Massimo - Professionista
affermato nell'arte della scultura su Travertino e Pietra Rosa,
materiale pregiato e ricchezza primaria dell’Alto Piano di San
Terenziano, espone le sue creazioni, di decori e di sculture, dalle
immagini forti ed espressive. I suoi lavori, ormai, possono essere
considerati vere creazioni artistiche del visivo, in quanto offrono
spazi interpretativi anche alle migliori voci critiche del settore.
Inoltre le sue sculture, attraverso il materiale usato, travertino e
pietra rosa, e i temi trattati, possono rappresentare benissimo
elemento di continuita' storica del divenire della comunita'
locale.
Paolo - Fotoamatore
con l'occhio e lo scatto del professionista presenta all'attenzione del
pubblico foto e ristampe che meglio testimoniano l'aspetto urbanistico,
il lavoro della mano e il divenire del Paese di San Terenziano.
Massimo e Paolo -
insieme, sia pure con percorsi diversi, ma attraverso la stessa
rappresentazione visiva, cercano di riportare alla memoria dei
visitatori aspetti e tradizioni che, sia pure simbolicamente,
consentano una lettura di continuita' dell'identita' fra la
comunita' di San Terenziano di ieri ed oggi.
La ricerca di questo filo conduttore - fra ieri e oggi - viene
identificato principalmente nel contesto territoriale, ancora oggi,
ricco di numerosi segni come: resti di cave di travertino e di roccia
calcarea, alcune ricoperte dall'inclemenza del tempo, cumuli sassosi di
materiale da scarto, sono sparsi un po' vunque sulla vasta zona.
L'attivata' estrattiva della pietra locale, fino ai primi anni
settanta, ha continuato ad essere prevalentemente artigianale. Veniva
lavorata sul posto, sia per le costruzioni abitative, sia per lavori di
pregio artistico, costituendo per molti fonte di sostentamento. La
prova che questa attivita' ha una certa continuita'con il passato ce la
danno i numerosi reperti, in pietra, ritrovati nella zona, riportanti
scritte ed incisioni che insieme ad altro materiale fanno ritenere, a
ragione, che l'estrazione e la lavorazione della pietra fosse gia'
pratica, fin dal periodo Pre-cristiano, come attivita' primaria della
popolazione stanziale di allora. La forza della tradizione ha fatto
sì che questa peculiarita' fosse tramandata, nei vari periodi
storici, fino ai giorni nostri, con la stessa valenza incentivante di
sviluppo e di identificazione artistica e culturale dell'Alto Piano.